Counseling: un percorso a Due, Counselor e Consultante*


Attraverso il dialogo, ma soprattutto attraverso la qualità della relazione che si instaura tra i due soggetti, si possono creare le condizioni ottimali per alleggerire il peso di disagi esistenziali (non patologici) del consultante, il quale può condividerli con un ascoltatore attento, sensibile e partecipe. Il consultante rimane sempre il protagonista del processo di counseling e viene stimolato a esaminare la sua situazione da molteplici punti di vista, sino a quando lui stesso riesce a scorgere nuovi orizzonti e diverse possibili soluzioni ai suoi problemi.


* Il Consultante può essere anche un gruppo di persone (famiglia, coppia, colleghi ecc..)






Il counseling, a differenza di altri approcci a carattere psicologico, non considera l'individuo come portatore di problemi bensì come portatore e origine delle soluzioni. Il counselor si avvale di un'insieme di abilità e atteggiamenti (presenza, ascolto, empatia) per aiutare la persona ad aiutarsi. Partendo dal presupposto che una persona ha già in sé le risorse necessarie, si propone di creare le condizioni per farle emergere. Si può in questo senso dire che il counseling miri a porre il consultante in una condizione di empowerment rispetto alla possibilità di assumersi completamente la responsabilità di vivere una vita piena e appagante, sia a livello di autopercezione, stima di sé e delle proprie capacità, sia in termini di relazioni interpersonali.







Il counseling olistico e il LIFE coaching


Il counseling olistico sta vivendo oggi un momento di grande interesse da parte di molte persone. L’attenzione verso questo orientamento ha coinvolto psicologi, filosofi, operatori nell’ambito del sociale, ma anche “persone di buona volontà” che desiderano conoscersi e rieducarsi alla cura di sé e degli altri. Il termine “olistico” trae la sua origine dalla parola greca hólos che significa “tutto”, “intero”, e che considera l’essere umano come un insieme inscindibile di corpo, emozioni, pensieri e spirito. Il counseling olistico è un percorso di crescita personale, di ricerca della saggezza. Obiettivo di questo intervento è facilitare la CURA di Sé e l'evoluzione globale, aiutando la persona a crescere, ad auto-comprendersi, a ri-trovare una consapevolezza di sé e della realtà in cui vive.
In questo contesto si inserisce il LIFE COACHING olistico. Si tratta di un percorso a due, life coach e consultante, a stretto contatto, in vari momenti di una giornata, nell'arco di un periodo di tempo settimanale o mensile, prestabilito. Si segue la via del counseling per un dialogo approfondito, sono previsti momenti di esplorazione interiore attraverso la meditazione statica, dinamica, BtB (corpo a corpo), ascolto di world music, approcci all'arte a 360 gradi, analisi del comportamento in tempo reale, accompagnamento del consultante in momenti difficili della giornata con "lo stare accanto" del life coach.







La differenza tra il counseling e la psicoterapia.


Il primo ha come obiettivo la situazione in cui si trova il soggetto, la seconda guarda al soggetto come paziente in se stesso. Il counselor NON è un TERAPISTA, non fa DIAGNOSI e non cura malattie fisiche o psichiche, non prescrive MEDICINE o RIMEDI, e quindi non si pone in conflitto con la medicina ufficiale e le psicoterapie. La psicoterapia mira alla cura della patologia che attanaglia il Sé dell’individuo, ne invalida le relazioni e l’espressione esistenziale. L'obiettivo del counseling è di affiancare il Cliente nel proprio disagio esistenziale, di fornirgli strumenti per poter valutare e dirimere la situazione disagevole in cui si trova e aiutarlo nel rafforzare il proprio potenziale.







Il Counseling aiuta a valorizzare come elemento evolutivo (oppurtunità) le proprie situazioni di DISAGIO:

PERSONALI

(paura, fobìa, ansia, nevrosi, stress, autostima, lutti, diagnosi grave, sessualità ecc.);

RELAZIONALI

(coppia, famiglia, separazioni, figli, famiglia allargata ecc.)

PROFESSIONALI

(mobilità, adeguamento a nuove scelte aziendali, perdita del lavoro, nuovo lavoro, stress del ruolo, mobbing, ecc.)